L'Idealismo Estetico di Schelling
La filosofia di Schelling viene definita un idealismo oggettivo ed estetico. Il termine idealismo indica genericamente in filosofia quella tendenza a risolvere la realtà nell’idea.
L’idealismo di Schelling viene, poi, definito oggettivo per l’attenzione da questi rivolta alla natura ed estetico per essersi soffermato in particolar modo sull’arte.Shelling critica Fichte per aver subordinato la natura all’io e per aver completamente trascurato l’arte, elementi che, invece, ricorrono nella filosofia di Spinoza, il cui torto è quello di negare la libertà umana.
Schelling unisce il principio di infinità soggettiva di Fichte a quello di infinità oggettiva di Spinoza nell’Assoluto, che definisce come unità indifferenziata di soggetto e oggetto, spirito e natura, conscio e inconscio, ideale e reale.
Da qui le due direzioni che la filosofia di Schelling può intraprendere: la filosofia della natura, che mostra come la natura si risolva nello spirito, e la filosofia dello spirito, che mostra come lo spirito si risolva nella natura.
E l’arte diventa quell’attività in cui è possibile rintracciare l’unità di spirito e natura, il produrre conscio e quello inconscio. L’arte è l’organo dell’Assoluto che si rivela nei suoi caratteri di infinità: è la sintesi di un momento spontaneo o inconscio (l’ispirazione) e di un momento conscio e meditato (l’esecuzione cosciente); è un produrre spirituale in modo naturale o un produrre naturale in modo spirituale.
Commenti
Posta un commento